XII° Incontro Voci del Verbo - Verona

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21/03/2017
Flavia Marotta
Il Signore quotidianamente ci fa infiniti doni, un incontro, una parola di un amico ma lo scorso week-end posso affermare con fermezza che mi ha fatto un grandissimo regalo. Mi ha dato la possibilità di trascorrere un week-end strepitoso con le Voci del Verbo a Verona.

UN GRANDE DONO DEL SIGNORE

Sono partita giovedì 9 alle 11 circa da Salerno e nonostante le tante ore di viaggio da affrontare ero impaziente ed entusiasta di rivedere tutte le Voci, che da agosto dopo le Giornate di Formazione per svariati motivi non avevo avuto l’occasione di rivedere. Sono arrivata insieme alle altre Voci del sud alle 20 circa a San Zeno in Montagna dove i veronesi ci hanno accolto in modo impeccabile con la cordialità e la precisione nei particolari che li distingue sempre ed hanno cercato per questo incontro un posto fantastico, con una vista mozzafiato sul lago di Garda che abbiamo potuto ammirare alle prime luci del mattino seguente. Riabbracciare tutti è stato bellissimo un calore al cuore per ogni abbraccio e solo questo mi ha fatto capire quanti frutti potevo cogliere da questi giorni insieme e quanto era Suo Volere la mia presenza lì.

Il giorno seguente siamo partiti per Magenta e abbiamo visitato i luoghi dove è vissuta una grande santa del secolo scorso, Santa Gianna Beretta Molla. Arrivati nel piccolo paese milanese abbiamo celebrato la messa nella basilica dove Gianna aveva sposato l’ingegnere Pietro Molla e ancor prima da piccola era stata battezzata. Durante il viaggio nel pullman e poi dopo la messa abbiamo potuto ascoltare un po’ della storia di questa donna che nella sua vita non ha fatto altro che seguire il progetto che il Signore aveva in mente per lei. Un momento carico di emozioni è stato nel pomeriggio quando abbiamo incontrato, nello stupore di tutti, l’ultima figlia di Santa Gianna, Emanuela Gianna Molla. L’abbiamo incontrata dove la sua stessa mamma era impegnata con l’Azione Cattolica e ciò che più è impresso nella mia mente è il suo viso colmo di gioia e un sorriso ineguagliabile con il quale ci ha accolti. Non ha potuto abbracciarci tutti, eravamo più di 50, ma il suo sguardo e sorriso sono bastati per sentire il calore del suo abbraccio. Ci ha fatto accomodare in una piccola cappella del convento dove nel tabernacolo era custodito il Sacro Corpo di Gesù e la prima cosa che ha detto salendo all’altare, per farsi ascoltare da tutti, è stato che lei non era di certo degna di parlare da lì, questo fin da subito ha fatto capire quanta umiltà caratterizza questa donna. Per circa un’ora e trenta ci ha parlato della sua Santa mamma, così la chiama, ed è stato emozionante ascoltare la storia di una santa dalla voce di sua figlia. Ogni sua parola era ricolma di amore per i suoi genitori che le hanno donato la vita e hanno fatto sì che lei fosse lì con noi. Una storia toccante e ricca di Vero Amore verso Gesù ma non solo e che consiglio a tutti di leggere e io per prima leggerò qualcosa in più su Santa Gianna perché tanto possiamo imparare dalla sua vita e tanto possiamo cogliere dalle sue parole e farne tesoro. Alla fine di questo incontro con la signora Emanuela abbiamo potuto scambiare qualche parola con lei e non è mancata la sua grande dolcezza nonostante avesse un impegno subito dopo, una persona fantastica con una vita dedita ai suoi pazienti in principio, è medico geriatra, e poi alla cura del suo papà quando si è ammalato e ora si impegna in tante opere e gira il mondo, tanto possiamo imparare e tanto mi ha donato con la sua infinita dolcezza. Dopo questo incontro già ricco di emozioni e frutti, abbiamo fatto visita alla tomba della santa e abbiamo potuto fare una preghiera per lei e il marito sepolto proprio accanto nella cappella che lo stesso ingegnere Molla aveva fatto costruire nel cimitero di Pesaro per la sua amata moglie. Ed è nei particolari ben curati della cappella e del mosaico con cui è decorata che abbiamo potuto vedere con i nostri occhi l’Amore che ha caratterizzato il breve matrimonio, solo 5 anni, di Santa Gianna e Pietro Molla, un amore in cui non è mai mancato Gesù anzi era proprio l’Amore verso Nostro Signore e la Nostra Madre Celeste che lo ha reso forte e che ha dato la forza a questa famiglia di superare i dolori della vita. Alla fine di questa gita ricca e piena di tanto e di tutto siamo ripartiti per San Zeno in Montagna e non sono mancati gli imprevisti. Lungo la strada abbiamo trovato molto traffico a causa di un incidente ma carichi della forza “speciale” della giornata con pazienza abbiamo affrontato il viaggio e non è mancata l’allegria che caratterizzano i nostri momenti insieme, abbiamo impegnato il tempo con chiacchiere, canti, qualche barzelletta e tante risate. Arrivati, abbiamo subito cenato e siamo andati a riposare perché dopo 5 ore di viaggio la stanchezza si cominciava a sentire!!

Sabato mattina abbiamo cominciato la giornata con la messa e la mattinata è trascorsa tranquilla, una breve riunione tutti insieme in cui abbiamo parlato di diversi argomenti e prima di pranzo un po’ di tempo libero in cui è stato possibile passeggiare, goderci il panorama e chiacchierare. Ogni volta in questi giorni che trascorriamo insieme mi rendo sempre più conto che, anche se non condividiamo la quotidianità, la nostra amicizia è vera e forte e ogni volta che parliamo mi rendo conto di quanto Gesù è presente e permette a quest’unione di crescere e rinforzarsi. Dopo pranzo con grande piacere abbiamo incontrato due persone davvero speciali e con una forza spirituale davvero grande: Gianpaolo Barra, fondatore del giornale di apologetica “Il Timone”, e Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia. Due conferenze entrambi molto interessanti che mi hanno trasmesso ciascuna in modo diverso la forza per non arrendermi nel formarmi, per difendere la mia fede, il coraggio di una fede che sia attiva e che difende i nostri principi con voce alta senza mai vergognarci perché abbiamo accanto un Grande Amico. Sono stati per me un grande esempio e due persone da cui posso imparare tanto.

Ma ciò che attendevo più di tutto in questi tre giorni era l’Adorazione tutti insieme un momento unico dove la voce del nostro cuore parla al posto nostro, dove non servono parole o abbracci per essere uniti ma un filo invisibile ci lega e le grandi braccia di Nostro Padre ci abbracciano e ci scaldano, è un momento davvero speciale dove mi ricarico ogni volta di una grande forza spirituale e una grande gioia che porto nella mia quotidianità.

Il momento invece che vorrei non arrivasse mai sono i saluti dell’ultimo giorno, infatti la domenica dopo la messa, grandi abbracci e la promessa di pregare l’uno per l’altro hanno concluso questo week-end straordinario e pieno di tanta gioia ed allegria che caratterizza ogni cosa che facciamo insieme.

Quando due anni fa ho conosciuto le Voci del Verbo e ho partecipato a qualche loro incontro sono da subito stata certa di voler far parte di questa magnifica Famiglia di giovani come me e amici consacrati che fanno della loro vita, dedicata a Gesù e la Vergine Maria, un grande esempio per tutti. Da quando li conosco da quando ho capito che tutti possiamo essere una Voce del Verbo, da quel giorno non mi sono più sentita sola in un mondo molto diverso dai miei principi e che troppo spesso giudica noi giovani cattolici persone senza cervello che ci siamo fatti plagiare da false verità e ora a quel mondo rispondo che si siamo plagiati ma dal grande Amore che un Uomo ha avuto per noi tanto da morire in croce per la nostra salvezza.
 
Flavia Marotta