Prima professione e rinnovo dei voti religiosi

01/11/2017
Povertà, castità e obbedienza. Questi sono i tre voti, le tre ricchezze dei religiosi, i tre chiodi con i quali, insieme a Gesù, il religioso infigge sulla croce l’uomo vecchio per rivestirsi dell’uomo nuovo.

Povertà, castità e obbedienza. Questi sono i tre voti, le tre ricchezze dei religiosi, i tre chiodi con i quali, insieme a Gesù, il religioso infigge sulla croce l’uomo vecchio per rivestirsi dell’uomo nuovo. Secondo il nostro carisma, poi, il quarto voto di materna schiavitù d’amore a Maria Santissima rende più feconda la nostra vita spirituale e apostolica, mettendoci completamente nelle mani della nostra Madre Celeste e donandole tutto ciò che siamo, affinché Lei possa formare, in noi, Gesù Cristo suo Figlio.
Questo è in sintesi ciò che noi promettiamo a Dio nel giorno della professione dei voti, insieme all’impegno a non essere schivi all’avventura missionaria, come dicono le nostre Costituzioni, per portare il Vangelo a ogni uomo, a tutto l’uomo e a tutte le manifestazioni dell’uomo. Il 1 novembre, festa in cui vengono commemorati tutti i santi in un unico giorno, quattro seminaristi hanno fatto la loro prima professione temporale nella chiesa di San Bartolomeo del Seminario Internazionale San Vitaliano Papa, e altrettanti hanno rinnovato i voti temporali, alcuni per un anno, altri per due, in vista della professione perpetua. Il superiore provinciale, P. Ernesto Caparrós, ha celebrato la Santa Messa.

Se Dio vuole, e se pregheremo molto per le vocazioni, ogni anno saranno molti quelli che professeranno i loro primi voti, e saranno santi religiosi della nostra piccola e bellissima Famiglia Religiosa.