Vita Contemplativa

Il ramo monastico maschile del nostro Istituto si dedica prevalentemente alla preghiera nella vita cenobitica, cioè una vita in comune, veramente familiare, in un monastero sotto un’unica regola e un unico abate che è il padre di tutti.
All’interno delle finalità della Famiglia Religiosa del Verbo Incarnato, il ramo contemplativo con la sua vita vuol fondare nell’unum necessarium (una sola è la cosa di cui c’è bisogno, Lc 10,42) tutta l’opera dell’Istituto, dal momento che i religiosi totalmente dediti alla vita contemplativa contribuiscono con le loro preghiere al lavoro missionario della Chiesa: Dio, che si fa vincere dalla preghiera, invia operai alla sua messe, sveglia la volontà dei non-cristiani ad ascoltare i Vangelo e feconda nei loro cuori la parola di salvezza.

L'abito

Come segno della sua separazione dal mondo e della sua consacrazione a Dio nella vita monastica, il monaco veste un abito semplice e modesto, allo stesso tempo dignitoso ma povero, interamente bianco e composto da un saio con cappuccio, una cintura di cuoio e uno scapolare che, all’altezza del cuore, riporta ricamato lo scudo del nostro Istituto.

La preghiera

La giornata del monaco è scandita dalla preghiera liturgica: la Santa Messa, il canto dell’ufficio; vi è inoltre l’adorazione al Santissimo al mattino e alla sera e la preghiera personale (la Lectio Divina, il rosario, l’Angelus, la Via Crucis, …). Oltre ai momenti forti che marcano il ritmo della giornata, la preghiera si deve estendere a ogni momento della giornata, come affidando l’anima a Dio e vivendo per Lui e alla Sua presenza nel modo più abituale possibile. Ciò non si può raggiungere se non in una cornice di silenzio e solitudine: la giornata si svolge nel silenzio, cioè senza parlare perché si possa arrivare a un dialogo intenso con Dio.

Attività

I monaci si dedicano principalmente alla vita di preghiera, particolarmente all’adorazione eucaristica, allo studio, alla ricerca e all’apostolato della presenza, soprattutto nei paesi di missione. Si predilige l’attenzione ai fedeli nei santuari, con la celebrazione della Santa Messa e le confessioni.
Per i contemplativi desidera il loro fondatore, P. Buela «che gli atti della loro vita salgano al Signore in soave odore di santità, bruciando come incenso nell’adorazione al solo Santo, in azione di grazie per tanti benefici ricevuti, riparando per i peccati propri, per quelli degli altri membri della Congregazione e per quelli di tutto il mondo, e infine chiedendo perdono e misericordia sopra tutti gli uomini. Devono essere l’avanguardia del nostro Istituto e i guardiani del suo spirito, mostrando a tutti il primato dell’amore a Dio e il valore delle virtù mortificative: silenzio, penitenza, obbedienza, sacrificio e amore oblativo» (Atti di fondazione, 27 dicembre 1988).

Lo stile di vita nei nostri monasteri è quello cenobitico, cioè di vita in comune, per cui c’è un’ora di ricreazione quotidiana nella quale l’intento è quello di praticare la virtù dell’eutrapelia.

I nostri monasteri

I nostri monaci sono attualmente presenti in 7 paesi:
- il Monastero del Verbo Incarnato, a Los Coroneles, San Rafael (Argentina);
- il Monastero del Niño Dios, nel Santuario Nazionale della Vergine di Chapi, ad Arequipa (Perù);
- il Monastero Nostra Signora del Soccorso, a Güímar, Tenerife (Spagna);
- il Monastero Nostra Signora del Pueyo, a Barbastro (Spagna);
- il Monastero San Abramo, ad Ankara (Giordania);
- il Monasterio Contemplativo Beato Charles de Foucauld a La Marsa (Tunisia);
- il Monastero Madonna del Sorriso, a Trivento (Italia);
- il Monastero Sacra Famiglia, a Sepphoris, Galilea (Israele).

Visita il sito ufficiale dei nostri monaci.