Terzo Ordine Secolare

Il Terzo Ordine Secolare dell’Istituto del Verbo Incarnato è un’associazione di fedeli laici, i cui membri, che vivono nel mondo, desiderano partecipare ed arricchire il tesoro spirituale dell’Istituto del Verbo Incarnato e in questo modo cercare la perfezione cristiana. Nell’ampio campo di vocazioni laicali, e sotto la guida del nostro Istituto, i membri del Terzo Ordine si impegnano a cercare la gloria di Dio e a realizzare la santificazione di tutti gli uomini particolarmente attraverso opere di apostolato. Sono membri della nostra famiglia religiosa, e per questo vivono il nostro stesso spirito in conformità al proprio stato; sono parte essenziale della nostra Famiglia perché costituiscono l’estensione del suo lavoro nei suoi vari sviluppi.

Livelli di appartenenza

Per offrire spazio alle svariate vocazioni laicali, il Terzo Ordine Secolare dell’Istituto del Verbo Incarnato si articola in diversi livelli di appartenenza a seconda del grado d'impegno dei suoi membri e al grado d'unione con l’Istituto del Verbo Incarnato.
Primo livello: vi appartengono quei fedeli laici che si obbligano liberamente con voti privati o qualche altro vincolo sacro.
Secondo livello: sono quei Movimenti Laicali, ognuno con la propria organizzazione, istituiti affinché vi si possano associare laici per opere di apostolato e per la missione.
Terzo livello: è costituito, in forma molto ampia, da tutti i fedeli cristiani laici o sacerdoti che, come amici, simpatizzanti, benefattori, familiari, … , vogliono condividere lo spirito della nostra famiglia religiosa, formando in questo modo la Fraternità del Verbo Incarnato.

Vita di Preghiera

Come adoratori del Verbo Incarnato in «spirito e verità», la principale preghiera è la Santa Messa; in essa, i Terziari si uniscono alla Chiesa orante.
La devozione alla Passione di Cristo, praticata attraverso la Via Crucis, manifesta l’amore sincero per le sofferenze del nostro Salvatore.
Come imitatori della Beata Vergine Maria e avendo fiducia illimitata nella loro buona Madre Celeste, si mostrano a lei devoti con pellegrinaggi ai santuari mariani, celebrando il sabato in suo onore, e avendo una particolare venerazione per l’Angelus e per il Rosario.

Feste Principali

Tutti i membri dell’IVE devono avere una autentica comprensione delle feste cristiane.
La celebrazione della Domenica, «La Pasqua settimanale», deve essere vissuta in piena consapevolezza della Risurrezione del Signore. È molto importante che i laici possano celebrare degnamente questo giorno dedicandosi ad attività spirituali.
In particolare, si devono solennizzare le feste della nostra Famiglia Religiosa: il Natale, il Triduo Pasquale e l’Ottava di Pasqua, l’Annunciazione del Signore (25 marzo), l’Immacolata (8 dicembre), l’Esaltazione della Croce e la Beata Vergine Addolorata (14-15 settembre), le feste dei santi (S. Giuseppe, 19 marzo – SS. Pietro e Paolo, 29 giugno – S. Luigi Maria Grignon di Montfort, 28 aprile).
Dobbiamo celebrare con grande gioia questi giorni, perché in loro commemoriamo i Misteri centrali di Gesù e Maria e dei nostri principali patroni celesti.

Spiritualità

Con Cristo, i laici del Verbo Incarnato desiderano manifestare la presenza della Beata Vergine Maria nel mondo. Sanno che la sua presenza è necessaria per prolungare l’incarnazione in tutta la creazione. Per questo, il Terzo Ordine fa dipendere la propria spiritualità dalla vita della Vergine, seguendone gli insegnamenti e prolungandone la missione; offrono tutte le loro azioni per Maria, con Maria e attraverso Maria, nel modo insegnato da S. Luigi Maria Grignon di Montfort nel «Trattato della Vera Devozione».

Apostolato

I Terziari si dedicano all’evangelizzazione nei «posti chiave» della cultura: opere di misericordia, apostolato della preghiera, catechismo, missioni popolari, […] politica, educazione, […] … essendo attenti a tutto quanto può essere utilizzato perché Cristo regni negli individui, nelle famiglie, nella società. Ogni membro nel mondo è un testimone della resurrezione e della vita di Cristo, un vero segno vivente di Dio.

Formazione dei laici del Terzo Ordine
Formazione spirituale

Non deve mai mancare la vita divina, che deve inoltre crescere di giorno in giorno: per questo bisogna amare la vita di orazione, la partecipazione degna e fruttuosa ai Sacri Misteri, la direzione spirituale, gli Esercizi Spirituali.
Centrale nella nostra spiritualità deve essere l’amore alle tre cose bianche: l’Eucaristia (nel Mistero del Verbo Incarnato), la Madonna (con la consacrazione secondo il metodo di S. Luigi Maria Grignon di Montfort) e il Santo Padre.

Spirito di Famiglia

Si deve coltivare la virtù della carità e lo spirito di famiglia con la preghiera in comune, la testimonianza di vita, il buon esempio, …
Lo spirito di famiglia deve essere sempre un tratto distintivo dei nostri terziari.

La formazione umana

La formazione umana è il fondamento di tutta la formazione. Ci deve essere una retta comprensione della relazione tra natura e grazia.
Bisogna educarsi nell’amore e nella conoscenza della verità attraverso una formazione intellettuale ampia e una fedele adesione al Magistero della Chiesa.
In modo particolare, inoltre, bisogna puntare alla formazione di una coscienza retta, ed esserle fedeli, perché in essa si manifesta la voce di Dio. Allo stesso modo è necessario formare adeguatamente la volontà con la pratica costante di tutte le virtù e il dominio delle passioni.

Formazione Intellettuale

Bisogna formare le intelligenze in modo tale che possano rispondere alle esigenze del nostro tempo. Bisogna avere criteri cristiani e soprannaturali.
Dalla formazione di buone e sane intelligenze, di seri e responsabili professionisti, di laici impegnati dipende in gran parte l’estensione del Regno di Dio e la missione dell’Istituto nel mondo.

Formazione pastorale

Oltre al comandamento della Carità, che deve osservare ogni battezzato, il terziario deve rendere «concreto» e non semplicemente «desiderato» questo comandamento facendo attenzione alle necessità del prossimo e lavorando perché il messaggio divino di salvezza sia conosciuto e ricevuto da tutti gli uomini in tutto il mondo. Nessun terziario può esentarsi dal sacro dovere dell’apostolato. Non si sottolineerà mai abbastanza la supremazia dell’esempio quotidiano e personale di Vita Cristiana.

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